alimenti ultra trasformati

Per alimenti ultra trasformati si intendono quei cibi caratterizzati da formulazioni pronte per il consumo o per il riscaldamento a base di ingredienti generalmente combinati con additivi. Si tratta di alimenti spesso ricchi di sale e zuccheri ma poveri di vitamine, minerali e fibre. Questi alimenti solitamente subiscono processi di estrusione, idrogenazione ed idrolisi. Sembrerebbe che un eccessivo consumo di alimenti ultra trasformati correli con l’accorciamento dei telomeri, le estremità dei cromosomi.

A suggerire questo collegamento è uno studio presentato ad una conferenza internazionale sull’obesità (ECOICO 2020). Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori dell’Università di Navarra (Pamplona) guidati Maira Bes-Rastrollo e Amelia Marti. Per giungere a tale conclusione gli scienziati hanno analizzato 645 uomini e 241 donne aventi un’età media di 67,7 anni. Essi hanno poi diviso questi soggetti in quattro gruppi a seconda del loro livello di consumo di alimenti ultra trasformati. I ricercatori hanno notato che chi consumava di più di questi alimenti mostrava oltre a telomeri più corti, anche maggiori possibilità di avere una storia familiare di malattie cardiovascolari e diabete.

I telomeri sono le porzioni estreme dei cromosomi e man mano che le replicazioni cellulari vanno avanti, si accorciano sempre più. Infatti, proprio il loro accorciamento è da diverso tempo associato all’invecchiamento biologico. Ciò a causa di una minore attività della telomerasi, l’enzima coinvolto nella replicazione di queste sequenze del DNA. Dallo studio in questione emerge che chi consuma più alimenti ultra trasformati ha il doppio delle possibilità di avere telomeri più corti. Inoltre, questi soggetti consumavano anche meno carboidrati, fibre, proteine, olio d’oliva, frutta e verdura.