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Un computer simile al cervello è un computer che funziona mediante una struttura di chip simile alla struttura dei neuroni che comunicano tra loro mediante le sinapsi. Fondamentalmente si tratta di un PC che cerca di imitare la modalità di lavoro del cervello umano, frutto di un’area emergente dell’ingegneria informatica. Oggi, in Cina, alcuni scienziati hanno realizzato il più grande brain-like computer in termini di numero di neuroni.

Questo grande computer simile al cervello è il frutto del lavoro svolto da un team di ricercatori dell’Università di Zhejiang e dello Zhijiang Lab. Secondo quanto riferisce cnTechPost, il nuovo computer simile al cervello consta di 792 chip Darwin simili al cervello di seconda generazione. Ciò, per un totale di 120 milioni di neuroni ad impulso e quasi 100 miliardi di sinapsi. Il PC è contenuto in chassis simili a quelle che contengono i server alti 1,6 metri e consuma solo 350-500 W.

L’obiettivo dei ricercatori cinesi è quello di arrivare ad ideare un nuovo modello di elaborazione per ribaltare del tutto l’architettura informatica tradizionale. I nuovi computer “neuronali” si caratterizzano per processi di archiviazione ed elaborazione integrati e paralleli. Per raggiungere il loro obiettivo, i ricercatori cinesi hanno creato un apposito sistema operativo, denominato DarwinOS, che dovrebbe consentire una gestione ed una programmazione più efficaci per i PC simili al cervello.

Fino ad oggi, gli studiosi cinesi hanno utilizzato il loro brain-like computer in dei test di prova. Ciò, allo scopo di coordinare il lavoro di più robot in un ipotetico scenario di salvataggi a seguito di inondazioni o per creare simulazioni di diverse regioni del cervello.