insonnia

Il diabete mellito di tipo 2 definito anche non insulino-dipendente è una malattia metabolica caratterizzata da iperglicemia in un contesto di insulino-resistenza. Esso rappresenta circa il 90% dei casi di diabete. Attualmente i ricercatori hanno identificato numerosi e diversificati fattori di rischio la cui presenza aumenta la probabilità di insorgenza di diabete di tipo 2. Sembrerebbe, però, che questa lista di fattori di rischio si sia allungata e comprenda oggi anche l’insonnia.

A dimostrarlo è uno studio apparso sulle pagine della rivista Diabetologia condotto da scienziati provenienti da alcuni istituti di ricerca in Svezia. Per giungere a tale conclusione, i ricercatori svedesi hanno condotto una metanalisi di studi antecedenti ed hanno anche usato i dati contenuti in un database. Quest’ultimo raccoglieva i dati relativi a più di 11.000 casi di diabete di tipo 2.

Gli studiosi, in realtà, hanno individuato in totale 34 fattori alcuni dei quali possono aumentare o ridurre il rischio di sviluppare questa patologia. Infine, i ricercatori hanno individuato altri 21 fattori definiti come “suggestivi” per i quali le prove relative ai collegamenti erano troppo deboli. Nonostante ciò, un collegamento forte c’era e coinvolgeva l’insonnia. Infatti, sembrerebbe che le persone che soffrivano di insonnia mostravano il 17% in più di probabilità di sviluppare il diabete di tipi 2 rispetto alle persone che non soffrivano di insonnia.

Dunque, alla luce di quanto emerso da questo studio, il miglioramento della qualità del sonno dovrebbe rientrare tra le strategie preventive per il diabete di tipo 2. Dormire di più e dormire bene non reca benefici solo alla nostra mente ma anche alla complessa rete delle attività metaboliche.