lattosio

Il lattosio è uno zucchero che costituisce circa il 5% del latte dei mammiferi con diversa distribuzione nelle diverse specie. Si tratta di un disaccaride che l’enzima lattasi riesce a scindere nei suoi monosaccaridi costituenti cioè glucosio e galattosio. Sembrerebbe però che la tolleranza nei confronti del lattosio e la capacità di produrre lattasi si siano diffuse in Europa poche migliaia di anni fa.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulle pagine della prestigiosa rivista Current Biology. Lo studio in questione è il frutto delle ricerche condotte da un team di scienziati dell’Università Johannes Gutenberg di Magonza (Germania).

Il latte, qualunque sia la specie di provenienza, ha sempre occupato un posto importante nell’alimentazione umana. Però, per poterlo digerire anche in età adulta è necessaria la presenza della lattasi, l’enzima che scinde il lattosio nei monosaccaridi galattosio e glucosio. Secondo quanto scoperto dagli scienziati tedeschi, la capacità di digerire il lattosio si è diffusa in Europa poche migliaia di anni fa. Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno analizzato il DNA ricavato dai resti umani scoperti lungo le rive del fiume Tollense in un sito archeologico dove 3200 anni fa si svolse una battaglia molto cruenta.

Lattosio: in passato non era così facile digerirlo

Dai dati analizzati, emergeva che solo 1 guerriero su 8 presentava una variante genetica che permetteva di digerire il lattosio. Si tratta di una percentuale molto bassa rispetto a quella attuale. Infatti, gli studiosi affermano che circa il 90% della popolazione attuale che vive nella stessa zona ha questa persistenza della lattasi. È qualcosa di davvero incredibile. Inoltre, gli scienziati sono giunti ad un’altra conclusione: il genoma degli attuali abitanti della Germania settentrionale e della regione del Mar Baltico è nel complesso simile a quello delle popolazioni vissute nell’Età del Bronzo. Fa eccezione il tratto genomico legato alla produzione della lattasi.

Per tale ragione, i ricercatori hanno avanzato l’ipotesi che la capacità di tollerare il lattosio sia stata favorita da una selezione naturale molto forte.