veleno api

L’ape è un insetto originario del vecchio mondo classificata da Linneo nel lontano 1758 con il nome di Apis mellifica. Questo insetto è in grado di produrre il miele, la propoli ed è indispensabile per svolgere l’attività di impollinazione. Sembra però che le api abbiano in serbo per noi un’altra straordinaria ed incredibile proprietà. Infatti, sembrerebbe che il veleno delle api sia in grado di distruggere in vitro le cellule di due forme di cancro al seno molto aggressive.

A dimostrarlo è uno studio recente pubblicato sulle pagine della prestigiosa rivista scientifica Nature Precision Oncology. Lo studio in questione riporta la firma di un team di scienziati dell’Harry Perkins Institute of Medical Research (Australia). In particolare, gli scienziati australiani hanno dimostrato che un componente presente nel veleno delle api è in grado di distruggere due linee cellulari di tumore al seno particolarmente aggressive. Si tratta del tumore al seno triplo negativo e di quello HER-2 positivo. Il componente in questione è la melittina, una sostanza che provoca violente reazioni allergiche in una piccola parte della popolazione e della quale si conoscevano già le proprietà anti-cancro.

Melittina: una nuova strategia anti-cancro contenuta nel veleno delle api

Per giungere a tale conclusione, i ricercatori australiani hanno analizzato il veleno di circa 300 specie di api e calabroni. Dalle loro analisi, essi hanno constatato che una specifica concentrazione di melittina è in grado di uccidere la totalità delle cellule tumorali nelle colture cellulari di topo nel giro di un’ora. Il tutto senza arrecare danno alle cellule sane. La melittina in laboratorio, inoltre, riesce anche ad interferire con la crescita di entrambe le linee di cellule di cancro al seno sabotando i meccanismi di replicazione delle cellule. Ciò poiché tale sostanza contenuta nel veleno delle api riduce significativamente i messaggi chimici necessari per garantire la replicazione cellulare. Per di più, somministrando la melittina insieme al chemioterapico docetaxel, i ricercatori hanno notato che essa ha potenziato l’effetto di soppressione della crescita tumorale.

Si tratta di una scoperta davvero sensazionale e che apre le porte a risvolti molto promettenti. Ovviamente, dovranno essere eseguiti ulteriori studi preclinici prima che il veleno delle api o meglio, la melittina in esso contenuta, possa trovare un’applicazione clinica sull’uomo.