disturbi psichiatrici

I disturbi psichiatrici sono condizioni patologiche che colpiscono la sfera comportamentale, relazionale, cognitiva o affettiva di una persona in modo disadattativo. Il trattamento dei disturbi psichiatrici attualmente può essere classificato come somatico e psicoterapeutico. Il primo comprende i farmaci ed altre terapie che stimolano il cervello. Il secondo tipo di trattamento, invece, comprende la psicoterapia e le tecniche di terapia comportamentale. Sembrerebbe però che un altro tipo di trattamento per questo tipo di disturbi mentali possa essere rappresentato in futuro dalla realtà virtuale.

A dimostrarlo è uno studio apparso su Cell e condotto da ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma (Svezia). In particolare, gli scienziati svedesi sono quasi riusciti, mediante le moderne tecnologie, ad effettuare un reale scambio di corpo tra due persone. In particolare essi, mediante la realtà virtuale, hanno permesso a ben 33 coppie di amici di scambiarsi il corpo o quantomeno alcune esperienze altrui. Ciò, all’interno del loro ambito di ricerca sui nuovi metodi per trattare disturbi psichiatrici.

Nello specifico, i ricercatori hanno chiesto ai partecipanti al test di indossare un visore. Quest’ultimo mostrava loro il mondo esterno ripreso da una telecamera posta sulla testa del compagno di avventura. La presenza di speciali sensori tattili permetteva di replicare su ognuno dei partecipanti alcuni degli stimoli percepiti dal compagno. Trascorso qualche minuto, le cavie umane hanno dichiarato di sentirsi quasi del tutto nel corpo dell’altra persona.

Tale studio dimostra che le esperienze vissute nei panni di qualcun altro si imprimono nella memoria meno di quelle vissute in prima persona. Tale conclusione deriva da una successiva seri di test di memorizzazione somministrati ai partecipanti sia prima che durante l’esperimento.

Chissà, magari proprio nella realtà virtuale si potranno individuare strategie di trattamento innovative per i disturbi psichiatrici. Ma è ancora presto per dirlo, non ci resta che aspettare.