emicrania

L’emicrania è una delle forme più comuni di mal di testa. Generalmente, si manifesta come un dolore intenso di tipo pulsante che si sviluppa lentamente nella parte anteriore o su un lato della testa. Il primo passo da compiere per curare o prevenire l’emicrania è quello di cercare di ridurre i fattori scatenanti. Ma se il dolore persiste ed è tale da ridurre la qualità di vita del soggetto, allora è possibile ricorrere alla terapia farmacologica. Sembrerebbe, però, che l’esposizione alla luce verde possa rappresentare un valido strumento terapeutico per questo disturbo.

A dimostrarlo è uno studio apparso sulle pagine della autorevole rivista Cephalgia condotto da un team di ricercatori dell’Università dell’Arizona. In particolare, gli scienziati hanno ottenuto un ottimo riscontro a seguito di esperimenti condotti per quanto riguarda l’intensità del dolore da emicrania in seguito ad una terapia a base di luce verde. Infatti, secondo i ricercatori i pazienti trattati con luce verde mostrano un netto beneficio nella riduzione dell’intensità del mal di testa ed anche della loro frequenza. Un aspetto questo che contribuisce a migliorare significativamente la qualità di vita degli stessi pazienti. Secondo gli studiosi i loro risultati potrebbero gettare le basi per lo sviluppo di trattamenti preventivi per una delle condizioni neurologiche più diffuse e difficili da trattare: l’emicrania.

La luce verde migliora la qualità di vita dei pazienti con emicrania: gli esperimenti lo dimostrano

Per giungere a tale conclusione i ricercatori hanno condotto degli esperimenti su soggetti che soffrono di tale disturbo. Nello specifico, essi hanno esposto i pazienti ad una luce bianca per un’ora o due ogni giorno per 10 settimane. Dopo una pausa di due settimane, gli stessi pazienti venivano esposti ad una luce verde per lo stesso periodo di tempo. Al termine degli esperimenti, i pazienti hanno dovuto compilare dei sondaggi e dei questionari inerenti non solo il mal di testa ma anche la loro qualità della vita giornaliera. Dai risultati emerge che l’86% dei pazienti affetti da emicrania episodica ed il 63% di quelli con emicrania cronica riportavano una riduzione di più del 50% del numero di giorni con cefalea ogni mese.

Questo approccio potrebbe dunque rivelarsi di enorme aiuto poiché non procura effetti collaterali non trattandosi di farmaci. Al contrario, sembra riesca a migliorare significativamente anche la fase del sonno ed altri aspetti della salute di questi soggetti.