selenoproteina P

La selenoproteina P viene prodotta principalmente dal fegato e poi rilasciata nel plasma dove incorpora la maggior parte del selenio presente nell’organismo ed è stata inoltre identificata anche nel latte materno. Tale sostanza interviene nella produzione di ormoni, nel sistema immunitario e anche nel trasporto del selenio al cervello. Sembrerebbe, però, che la selenoproteina P giochi un ruolo importante anche nello sviluppo neurologico del bambino.

A dimostrarlo è uno studio apparso sulla rivista Food Chemistry condotto da un team di ricercatori dell’Università di Huelva. Questi ultimi hanno inoltre collaborato con altri colleghi dell’Hospital de Riotinto. Nello specifico, i ricercatori spagnoli hanno scoperto la presenza di selenoproteina P (31%) nel latte materno e la presenza anche di altre sostanze. Tra queste, figurano la glutatione perossidasi (37%), la selenocistamina (18%) e di altri derivati del selenio (14%). Si tratta del primo studio che documenta la presenza di selenoproteina P nel latte materno. Infatti i precedenti lavori avevano solo dimostrato che questa sostanza passa attraverso il cordone ombelicale ed il liquido amniotico.

Tale scoperta apre le porte a diverse possibilità di ricerca sull’influenza dell’allattamento al seno sullo sviluppo neurologico del bambino. Ciò perché numerosi sono gli studi che descrivono l’azione di tale sostanza in malattie neurologiche come l’Alzheimer. Infatti, un deficit di selenoproteina P sembra correli con vari disturbi neurologici tra cui la stessa AD ed il Parkinson. Inoltre, la carenza di questa sostanza durante la gravidanza, è collegabile al diabete gestazionale, all’aborto spontaneo, al parto prematuro e alla ridotta crescita del neonato.

Tale studio potrà rivelarsi utile anche per la messa a punto di nuove tipologie di latte artificiale più efficiente e funzionale. Tale alimento potrebbe magari essere più ricco di selenio qualora si scoprisse che il bambino digerisce senza problemi questi nutrienti presenti in più elevate quantità.