cancro al colon

Il cancro al colon è una neoplasia che colpisce l’intestino crasso e risulta dalla proliferazione incontrollata di una delle cellule costituenti il tratto colon-retto. Sono numerosi i fattori di rischio che aumentano la probabilità di insorgenza di questa neoplasia. Tra i possibili trattamenti del cancro al colon rientrano la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia e le “terapie mirate”. Sembrerebbe però che alcuni cannabinoidi, in particolare il THC, siano in grado di contrastare lo sviluppo di questo tumore aggressivo.

A dimostrarlo è uno studio apparso sulle pagine della prestigiosa rivista scientifica iScience. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori dell’Università della Carolina del Sud (UofSC). In particolare, gli scienziati hanno scoperto che un trattamento con Δ9-tetraidrocannabinolo (THC) può contrastare lo sviluppo del cancro al colon nei topi. il THC è una sostanza cannabinoide presente nella pianta di cannabis. Nello specifico, i ricercatori hanno notato che il THC tendeva a sopprimere l’infiammazione al colon. Aspetto questo che riusciva a prevenire l’insorgenza della neoplasia.

Cancro al colon: una piaga che colpisce individui in ogni parte del mondo

Ad oggi, i casi di malattie infiammatorie intestinali sono in netto aumento in tutte le zone del mondo. Ciò significa che, parallelamente, aumenterà anche il rischio di sviluppare tumori legati a questi processi infiammatori soprattutto a carico del colon e del colon-retto. I dati oggi a disposizione, infatti, riportano un netto aumento dei casi di cancro al colon, soprattutto tra i giovani e gli adulti di mezza età soprattutto negli USA. Con i loro esperimenti sui topi, i ricercatori della UofSC hanno dimostrato che il trattamento con THC previene l’infiammazione del colon e, allo stesso tempo, inibisce lo sviluppo del cancro al colon. Ciò fa pensare che, in qualche modo, l’infiammazione e questa neoplasia siano strettamente collegati.

Secondo i ricercatori, il THC agisce mediante il recettore CB2, uno tra i più noti recettori di questa sostanza cannabinoide. Aver scoperto che il THC attiva questo recettore senza avere effetti psicoattivi, potrebbe rivelarsi utile per prevenire le malattie infiammatorie intestinali e, dunque di riflesso, anche il cancro al colon.