meduse

Il fish and chips è un piatto tipico della cucina britannica e consiste in filetto di pesce bianco fritto in pastella ed attorniato da abbondanti patatine fritte. Si tratta del più classico tra i cibi take-away che però rischia di mettere in serio pericolo alcune specie di pesci e frutti di mare. Ciò perché, ad esempio, alcuni Paesi catturano specie a rischio di estinzione. Sembra, però che la soluzione a questo problema potrebbe essere rappresentata dalle meduse proposte come una futura alternativa sostenibile al fish and chips.

Ad avanzare questa proposta è un gruppo di ricercatori dell’Università del Queensland con il loro studio pubblicato su Nature Communications. In particolare, i ricercatori con il loro lavoro intendono salvaguardare alcune delle 92 specie di pesci e frutti di mare, 11 delle quali seriamente minacciate. Gli studiosi infatti rilevano che sono ben 204 i Paesi nel mondo che catturano o importano specie a rischio di estinzione.

Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno analizzato i dati globali relativi alla pesca industriale. Essi hanno rilevato come la pesca delle specie a rischio di estinzione sia di fatto legale e i frutti di mare non possono considerarsi specie minacciate. Ciò, è preoccupante perché significa che il pesce che paesi come l’Australia ordinano ai negozi di fish and chips potrebbe seriamente essere a rischio di estinzione. Inoltre i frutti di mare non sono sostenibili. Per tale ragione, i ricercatori spronano gli abitanti a consumare pesce locale, sicuramente più economico e sostenibile.

Così i ricercatori propongono di pensare di utilizzare le meduse come alternativa al cibo take-away. Ciò potrebbe avere numerosi risvolti positivi. Infatti, si tratterebbe di una soluzione semplice, economica e rispettosa della biodiversità. Pertanto le meduse potrebbero davvero rivoluzionare il panorama del cibo take away in un modo che nessuno avrebbe mai immaginato.