trapianto di cellule

Il sistema Crispr-Cas9 si basa sull’impiego della proteina Cas9, una sorta fi forbice molecolare in grado di tagliare un Dna bersaglio. Tale proteina, può essere programmata per eseguire modifiche specifiche all’interno di un genoma sia esso di una cellula animale o vegetale. Questa tecnica che permette di tagliare, copiare ed incollare il DNA, ha permesso di ottenere per la prima volta un esemplare maschio adatto a ricevere un trapianto di cellule staminali del testicolo da un donatore.

Questo trapianto di cellule progenitrici degli spermatozoi potrebbe davvero rappresentare uno strumento per la selezione degli animali da allevamento e la salvaguardia delle specie a rischio di estinzione. A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Washington in collaborazione con l’Istituto britannico Roslin. Lo studio in questione è apparso poi sulle pagine della autorevole rivista scientifica PNAS.

Crispr-Cas9: il suo utilizzo rende più efficiente il trapianto di cellule progenitrici degli spermatozoi

In questo studio, i ricercatori affermano che questo trapianto di cellule staminali del testicolo potrebbe in futuro rappresentare un’alternativa alla clonazione. Già i primi test su topi, maiali, ovini e bovini dimostrano che il trapianto di cellule attecchisce e porta allo sviluppo di spermatozoi. Addirittura nei topi consente anche la riproduzione per via naturale con la generazione di prole.

Il problema del trapianto di cellule progenitrici degli spermatozoi è sempre stato quello di non riuscire a rendere sterile l’esemplare ricevente. Cioè i ricercatori non riuscivano ad eliminare completamente le cellule germinali del ricevente in modo che gli spermatozoi finali fossero identici a quelli del donatore. Stavolta, però il team di ricercatori di Washington ha superato questo ostacolo. Ciò grazie all’impiego della tecnologia Crispr-Cas9 mediante la quale, hanno disattivato il gene Nanos2. In tal modo essi hanno ottenuto esemplari maschi privi di cellule germinali ma con testicoli intatti ed idonei a ricevere le cellule del donatore.

Si tratta di un grande passo in avanti per le biotecnologie che potrebbe davvero permettere di salvaguardare e tutelare le specie a rischio di estinzione. Ciò poiché si avrebbe la possibilità di creare dei maschi super produttori di seme per garantire la produzione di un numero notevole di esemplari di quella specie fino a quel momento a rischio di estinzione.