occhi delle mosche

Gli occhi delle mosche o meglio, degli insetti in generale, hanno sempre riscosso un certo interesse ed una certa curiosità da parte degli scienziati. Ciò a causa di alcune loro caratteristiche davvero molto peculiari. Essi, infatti, ricoperti da un sottile strato trasparente, si caratterizzato per proprietà antiriflesso ed antiadesive. Proprio tali caratteristiche hanno condotto alcuni scienziati alla creazione di un nuovo materiale di rivestimento dotato di queste stesse proprietà.

A presentare questo nuovo materiale ispirato agli occhi delle mosche è uno studio apparso sulle pagine dell’autorevole rivista Nature. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori delle Università di Ginevra, Losanna e dell’ETH di Zurigo. Essi hanno realizzato questo nuovo nanorivestimento partendo dal presupposto che il rivestimento degli occhi delle mosche è costituito solo da due “ingredienti”. Questi ultimi sono la retinina, una proteina, e la cera corneale. È grazie a queste due sostanze che gli occhi delle mosche possono contare su una regolare rete di protuberazne che innescano o disinnescano un particolare processo di morfogenesi.

Gli scienziati hanno riprodotto artificialmente questo fenomeno mescolando le due sostanze su varie tipologie di superfici. Alla fine degli esperimenti, hanno ottenuto un nanorivestimento con una struttura simile a quella degli occhi delle mosche. Inoltre, questo nuovo materiale vanta anche le loro stesse proprietà infatti è antiriflesso e antiadesivo.

Il modello principalmente utilizzato come ispirazione è stato quello degli occhi del ben noto moscerino della frutta, Drosophila melanogaster. Di quest’ultimo i ricercatori ne hanno analizzato in dettaglio il processo di morfogenesi per poi procedere alla realizzazione del loro nuovo materiale. Quest’ultimo sembra resista bene all’acqua e la sua proprietà antiriflesso lo rendono un ottimo candidato per la realizzazione di innovative lenti a contatto.