Europa

La pandemia attuale ha sicuramente sconvolto le nostre vite catapultandoci in una realtà alla quale nessuno di noi era abituato. Abbiamo attraversato momenti difficili come, ad esempio, il lockdown globale in cui tutti dovevamo stare chiusi in casa e si poteva uscire solo in casi di estrema necessità. Proprio durante il periodo di isolamento che ognuno di noi ha dovuto trascorrere in casa, l’Europa e tutto il mondo hanno iniziato a respirare aria più pulita. Infatti, sembra che i livelli di biossido di azoto si siano quasi dimezzati durante il lockdown.

A dimostrarlo sono i dati ottenuti da un monitoraggio eseguito su cinque città europee: Madrid, Milano, Parigi, Budapest e Berlino. Questo monitoraggio, eseguito dal satellite sentinella della Terra Sentinel-5P, è frutto del lavoro del programma europeo Copernicus di Commissione Europea e dell’Esa. I dati raccolti da Sentinel-5P sono stati poi analizzati da ricercatori degli istituti meteorologici reali di Olanda e Belgio.

I dati a disposizione hanno dimostrato che l’Europa, durante il lockdown ha riportato una riduzione del 50% dei livelli di biossido di azoto rispetto al periodo antecedente la pandemia. I livelli di questo gas hanno subito un leggero rialzo poi nei mesi estivi di luglio e agosto, mantenendosi comunque più bassi del 10-20% rispetto allo stesso periodo del 2019.

La riduzione in Europa ma anche nel resto del mondo dei livelli di biossido di azoto non può che avere effetti estremamente positivi sulla salute. Infatti, questo gas è causa di problemi oculari e respiratori soprattutto in chi già soffre di patologie asmatiche o di bronchiti. Anche se da un lato la pandemia ha sconvolto le nostre vite in senso negativo, l’ambiente ha però tratto giovamento da questa situazione. L’aria, di fatto, si è in qualche modo purificata.