lesioni cerebrali traumatiche

Le lesioni cerebrali traumatiche sono quelle lesioni che, come dice il nome, si verificano a carico del cervello a seguito di un trauma. Riuscire a rilevare un trauma cranico in pochi minuti potrebbe essere davvero vantaggioso. Ciò perché questo tipo di lesioni possono determinare l’insorgenza di gravi disabilità o possono persino condurre al decesso del soggetto colpito. Sembrerebbe però che un nuovo dispositivo sia in grado di rilevarne la presenza davvero in pochi minuti.

A presentare questo nuovo dispositivo è uno studio apparso sulle pagine del Journal of Neurotrauma. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori del Neurotrauma Clinical Trials Center dell’Università di Pittsburgh. Nello specifico, gli scienziati statunitensi in collaborazione con gli Abbott Laboratories hanno messo a punto un dispositivo portatile con cartuccia interna per misurare i livelli di GFAP nel sangue. GFAP è la sigla con cui si indica la proteina acida fibrillare gliale i cui livelli subiscono dei cambiamenti in seguito a lesioni cerebrali traumatiche. Per tale ragione con questo dispositivo si potrebbe determinare con un ottimo livello di precisione il livello di gravità di una lesione cerebrale.

In genere, le lesioni cerebrali dovute ad un trauma si individuano mediante l’analisi di scansioni ottenute mediante tomografia computerizzata (TC). Una pratica questa che però richiede oltre che molto tempo per l’esecuzione, anche molti soldi per le spese mediche. Avere a disposizione questo piccolo dispositivo portatile potrebbe davvero essere utile. Ciò perché in pochi minuti il medico potrebbe scoprire se il suo paziente ha subito un trauma cranico oppure no.

Al posto della GFAP in passato i ricercatori utilizzavano la proteina S100B come marcatore diagnostico delle lesioni cerebrali traumatiche. Oggi, però, la GFAP sembra l’abbia sostituita appieno poiché è molto più efficiente anche quando i suoi livelli subiscono variazioni minime.