ottimizzare

I dispositivi fotovoltaici, come ad esempio le celle solari, producono energia sfruttando la luce proveniente dal Sole. Ma, nonostante questo una certa quota di energia viene comunque sprecata. Oggi, però, un nuovo metodo potrà consentire di ottimizzare l’energia prodotta dai dispositivi fotovoltaici recuperando la luce sprecata.

A presentare questo nuovo metodo è uno studio pubblicato sulle pagine della prestigiosa rivista scientifica Advanced Materials. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori dell’Università Milano-Bicocca. Nello specifico, i ricercatori hanno raggiunto il loro obiettivo mediante l’impiego di nuovi nanocristalli fluorescenti drogati con pochi grammi d’oro. Questi nanocristalli sono in grado di assorbire e manipolare lo spettro solare trasformando una frazione di fotoni sprecati in modo che possano essere utilizzati dai dispositivi. Si tratta di un modo per ottimizzare ancora di più l’energia che i dispositivi fotovoltaici producono.

Nello specifico, per rendere ancora più efficienti i loro nanocristalli luminescenti, i ricercatori non solo li hanno drogati con particelle d’oro ma li hanno anche “decorati” con cromofori organici. In tal modo, queste strutture riescono ad ottimizzare nel miglior modo possibile l’energia prodotta dai vari dispositivi fotovoltaici. Inoltre, questi ultimi pur lavorando con la massima efficienza riescono comunque a sfruttare solo una piccola porzione della luce solare che irradia la Terra. Per eliminare questo spreco di energia, i ricercatori italiani ha progettato un sistema multicomponente ad alta efficienza in grado di catturare i fotoni sprecati a bassa energia. Successivamente questo sistema converte questi fotoni sprecati a bassa energia in fotoni ad alta energia poi sfruttati dallo stesso dispositivo.

Si tratta di una soluzione davvero sensazionale che potrebbe permettere di ottimizzare al massimo l’energia prodotta dagli attuali dispositivi fotovoltaici senza sprecare la luce solare.