temperatura degli oceani

Qualcuno di noi qualche volta si sarà chiesto: qual è la temperatura degli oceani? Si tratta di una domanda che non trova una risposta semplice. Ma sembrerebbe che oggi per eseguire tale misurazione si possa utilizzare il suono. In particolare, si potrebbero utilizzare le onde acustiche a bassa frequenza prodotte dai sismi sottomarini che s propagano nei mari con velocità che dipendono dalla temperatura dell’acqua.

A proporre questo nuovo sistema per misurare la temperatura degli oceani è uno studio pubblicato sulla autorevole rivista Science. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) e dell’Accademia cinese delle scienze. Attualmente gli oceani si stanno riscaldando a causa del riscaldamento globale ed hanno assorbito circa il 90% del calore in eccesso intrappolato dai gas serra. Questa alterazione determina l’innalzamento del livello del mare mettendo in pericolo le specie marine ed influenzando gli andamenti meteorologici. Ma riuscire a tenere traccia del riscaldamento non è per niente semplice.

Per tale ragione, i ricercatori hanno pensato di sviluppare un metodo per rilevare la temperatura degli oceani. Essi hanno messo a confronto le velocità dei suoni prodotti da terremoti sottomarini. Considerato che il suono viaggia più veloce nell’acqua quando è calda, le differenze di velocità riscontrate potrebbero rivelare le variazioni di temperatura degli oceani.

Terremoti sottomarini: sorgenti potenti ed utili per misurare la temperatura degli oceani

Anche se l’idea di misurare la temperatura degli oceani con il suono prese piede nel 1979, essa non fu mai messa in pratica. Successivamente, Wenbo Wu, un ricercatore del Caltech, ha capito che il fondo marino ha una propria fonte regolare di suoni: i terremoti. Nello specifico, si tratta di onde acustiche a bassa frequenza che si propagano attraverso l’acqua. Essendo i terremoti sottomarini sorgenti molto potenti i ricercatori hanno pensato che sarebbe un peccato non sfruttarle.

Così gli scienziati hanno iniziato dei test vicino all’Isola di Nias (Indonesia). Hanno raccolto dati acustici relativi a 4272 terremoti di magnitudo 3 o più verificatesi dal 2004 al 2016. Essi hanno scoperto 2047 coppie di sismi che condividono lo stesso punto di origine. Wu e colleghi hanno in seguito confrontato i sismi avvenuti nello stesso punto nel corso degli anni. Ciò ha permesso loro di individuare le frazioni di secondo che separavano le velocità delle onde acustiche. Elaborando un modello di queste variazioni, hanno scoperto che l’oceano vicino a Nias si sta riscaldando di circa 0,0444 gradi Celsius al decennio.

Questo nuovo metodo acustico per misurare le temperature degli oceani è davvero promettente. Esso potrebbe addirittura consentire di risalire a dati sismologici presi decenni fa per ottenere una serie temporale più lunga delle temperature degli oceani.