robottino

L’attuale pandemia da SARS-CoV-2 ha mandato in standby tutto il mondo per alcuni mesi. All’improvviso siamo stati costretti a stare chiusi in casa, abbiamo assistito alla chiusura delle scuole e di molto altro. La scuola però, si sa, è un aspetto dal quale non si può prescindere e così i ragazzi hanno iniziato a riprendere l’attività scolastica per via telematica. Ma adesso, a distanza di 7 mesi dall’inizio della pandemia, la scuola ha riaperto con le dovute precauzione ed accorgimenti. Riuscire a gestire tutto potrebbe essere piuttosto difficoltoso per gli insegnanti ed i collaboratori scolastici così, per alleggerirli, alcuni scienziati hanno messo a punto un robottino anti-focolaio.

A realizzate il robottino è la startup veneziana Sunrise che ha collaborato con la startup padovana Stylplex. Insieme i ricercatori coinvolti nel progetto hanno creato il primo robottino anti-focolai. Il suo nome è Spray for Life e si tratta del primo androide in grado di rilevare la temperatura e disinfettare mani e piedi in modalità no-touch. Gli studiosi lo hanno già sperimentato in una scuola d’infanzia a Padova e lo hanno poi installato in decine di altri istituti prima della ripresa delle lezioni. Nel video che segue potete vedere come funziona il robottino anti-focolaio.

 

Arriva anche il robottino anti-focolai anche per i più piccoli

Capiamo bene che si tratta di una soluzione concreta per prevenire pericolosi focolai negli ambienti scolastici. È un totem che rileva non solo la temperatura di ciascun studente ma provvede anche ad eseguirne la disinfezione alle mani e ai piedi. La startup veneziana ha anche messo a punto un robottino anti-focolaio dedicato agli alunni più piccoli e ai disabili che ha le stesse funzioni di Spray for Life. A differenzia di quest’ultimo, però, esso si presenta come un giocattolo dalle sembianze di un robot sorridente che all’arrivo del bambino è anche in grado di interagire con lui. Nell’immagine che segue potete osservare come si presenta il robottino dedicato ai più piccoli.

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Si tratta dunque di due invenzioni straordinarie che potrebbero aiutare realmente a riprendere l’attività scolastica nel modo più sicuro e migliore possibile.