monociti

I monociti sono un tipo di globuli bianchi che svolgono molteplici ruoli nell’ambito delle nostre difese immunitarie. Posseggono una spiccata capacità fagocitaria ma prendono parte anche nella regolazione di processi come la coagulazione del sangue e l’aterosclerosi. Sembrerebbe, però che tali cellule del sistema immunitario innato subiscano delle modifiche nei pazienti con COVID-19, la malattia causata dal nuovo coronavirus.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulle pagine della autorevole rivista Science Immunology da ricercatori dell’Università di Manchester. Questi ultimi hanno inoltre collaborato con colleghi del Coronavirus Immune Repsonse and Clinical Outcome (CIRCO). Per il loro studio, gli scienziati hanno eseguito analisi su più di 100 campioni di sangue prelevati da pazienti affetti da COVID-19 provenienti da diversi ospedali intorno a Manchester. Nello specifico, lo studio ha confermato che i monociti rilasciati nel sangue dal midollo osseo in questi pazienti presentano delle anormalità. Ciò, potrebbe rendere tali cellule immunitarie un bersaglio terapeutico importante per trattare la stessa malattia causata da SARS-CoV-2.

Individuando precocemente i monociti modificati dalla malattia in questi soggetti, è possibile anche prevedere quali sono i pazienti per i quali la stessa COVID-19 può progredire in maniera più grave rispetto ad altri. Ad oggi, però, non si sa se tali modifiche sui monociti siano provocate dallo stesso midollo osseo oppure si verificano dopo che gli stessi monociti vengono rilasciati nel sangue dal midollo osseo.

Qualunque sia la causa di tali modifiche, eventuali trattamenti potrebbero impedire il rilascio di queste cellule immunitarie difettose nel sangue. Ciò sarebbe importante soprattutto per quanto riguarda la risposta immunitaria naturale del corpo nei confronti di SARS-CoV-2.