insetti

Gli animali e i vegetali intrappolati nella resina forniscono un’importante finestra sul passato. Alcuni ricercatori hanno messo a punto un processo che ha consentito loro di estrarre, per la prima volta, il DNA da insetti intrappolati nella resina.

A descrivere questo processo è uno studio pubblicato sulla autorevole rivista scientifica PLOS ONE. Lo studio riporta la firma di un team di ricercatori dell’Istituto di Ricerca Senckenberg e dell’Università di Bonn. Nello specifico, i ricercatori hanno estratto il DNA da due insetti intrappolati in due campioni di resina per periodi di sei e di due anni. L’intento degli scienziati era quello di riuscire a capire per quanto tempo il DNA possa resistere intatto o quasi all’interno di un materiale resinoso. Per riuscire nel loro intento, gli studiosi hanno esaminato alcuni coleotteri intrappolati nella resina di alberi di ambra in Madagascar.

Utilizzando il metodo della Reazione a Catena della Polimerasi (PCR) essi hanno documentato che effettivamente si trattava di campioni di resina di sei e due anni. Campioni che, ovviamente, i ricercatori hanno successivamente esaminato. Si tratta di tentativi che fino ad oggi non hanno mai annoverato alcun risultato positivo. Ciò a causa del tempo trascorso che solitamente apporta cambiamenti significativi al DNA fino, a volte, a determinarne la distruzione. In questo studio, per la prima volta, i ricercatori hanno dimostrato che il DNA può conservarsi negli insetti intrappolati nella resina anche se ancora non si sa per quanto tempo ciò sia possibile. Per tale ragione gli scienziati vogliono eseguire lo stesso procedimento anche con campioni più vecchi. In ogni caso, gli scienziati credono che estrarre il DNA funzionale da campioni di resina o ambra vecchi milioni di anni sia piuttosto improbabile.