pesci

Il cuore degli esseri umani nel momento in cui subisce un danno, non può guarire da sé. Ciò vuol dire che dopo un attacco di inizia a formare del tessuto cicatriziale. Sembrerebbe però che alcuni pesci siano in grado di riparare i danni al proprio cuore grazie a delle peculiari capacità.

A dimostrarlo è un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford che ha posto la propria attenzione sui tetra messicani (Astyanax mexicanus). Si tratta di un pesce d’acqua dolce che si trova nelle incerature delle grotte marine al largo del Messico e del Texas meridionale. Questa specie di pesci si caratterizza per la cecità e per il colore del corpo bianco-rosato. Ma la caratteristica sicuramente più interessante di questi pesci è proprio quella di riuscire a riparare il proprio cuore.

Solo il tetra messicano riesce a riparare il proprio cuore se questo ha subito un danno. Questi pesci, adattatisi a vivere nelle caverne sottomarine messicane in condizioni di totale oscurità, hanno rallentato il proprio metabolismo. Una condizione questa non presente tra i parenti di questi pesci che invece vivono all’esterno delle caverne sottomarine. I ricercatori hanno confrontato i due gruppi di pesci, quelli che sono in grado di riparare il proprio cuore e quelli che vivono all’esterno delle grotte marine che invece non possiedono questa capacità.

Ancora gli studiosi non hanno scoperto quali geni e proteine abbiano consentito, precisamente, questa differenziazione. Nonostante ciò, i ricercatori hanno già individuato aree del genoma dei pesci che riparano il cuore, collegate direttamente a questo processo di rigenerazione. Essi hanno inoltre scoperto che questi pesci possono far ricorso alla rigenerazione del cuore poiché possono contare su un mix di proteine particolare. Proteine che fluttuano nello spazio tra le cellule cardiache.

Trovate maggiori informazioni sul sito del magazine Horizon.