nuova pianta

Negli ultimi 150 anni la regione di Urnerboden, nelle Alpi svizzere, ha subito drastici cambiamenti. Cambiamenti che hanno condotto alla trasformazione della foresta in prateria. Una trasformazione questa, che ha permesso la nascita di una nuova specie di pianta.

A presentare questa nuova specie di pianta è uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Genetics. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori dell’Università di Zurigo (UZH). La nuova specie di pianta sviluppatesi sulle Alpi svizzere è la Cardamine insueta, un nuovo crescione amaro individuato per la prima volta già nel 1972. Questa pianta è ritornata in auge perché rappresenta una conferma del fatto che non sono necessari milioni di anni affinché insorga una nuova specie di pianta.

Nella regione di Urnerboden, in effetti, la popolazione locale ha effettuato cambiamenti sostanziali nell’ambiente e nelle valli circostanti. Cambiamenti che hanno quasi azzerato del tutto la foresta trasformando molte zone della regione in un’area pianeggiante per il pascolo. Si tratta di un “caso eccezionale” che permette di analizzare direttamente i tratti genetici e le risposte ambientali di una nuova specie di pianta. È uno di quei rarissimi casi in cui si può analizzare quasi in tempo reale l’azione del processo evolutivo.

C. insueta, in realtà, deriva da due specie madri, entrambe endemiche di habitat ecologici specifici. Una, la C. amara, che cresce dentro ed accanto ai corsi d’acqua e l’altra, la C. rivularis, che cresce nei siti umidi. In seguito alla trasformazione della foresta in prateria, si è verificata un’ibridazione di queste due specie che hanno generato una nuova specie di pianta. Una specie che riesce ad adattarsi ad entrambi gli ambienti caratterizzati da fluttuazioni di livelli d’acqua nel corso del tempo. Essa ha ereditato i caratteri genitoriali più utili che hanno favorito il suo processo di speciazione.