camminare cellule

Il termine realtà virtuale identifica vari modi di simulazione di situazioni reali mediante l’utilizzo dei computers e l’ausilio di interfacce appositamente sviluppate. La realtà virtuale ha permesso finora di effettuare riproduzioni fedeli di stili di patrimonio storico e culturale e di “visitare” musei e siti archeologici di varie parti del mondo. È come se fossimo di fronte alla Gioconda di Leonardo custodita al Louvre di Parigi stando, però, comodamente seduti sulla poltrona di casa nostra. Oggi questa innovativa tecnologia ha consentito di “camminare” nelle cellule, permettendo di esplorarle in 3D come mai fatto in precedenza.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulle pagine della autorevole rivista scientifica Nature Methods. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori dell’Università di Cambridge, coordinato da Steven Lee. “Camminare” all’interno delle cellule è stato possibile grazie a vLUME. Si tratta di un software che consente di visualizzare in 3D, attraverso la realtà virtuale, immagini al microscopio ad elevatissima risoluzione. Immagini ottenute mediante una nuova tecnica di microscopia a fluorescenza.

In tal modo, camminare all’interno delle cellule è davvero molto semplice. Ciò, consente di studiare in dettaglio e a diversi livelli i processi molecolari mentre avvengono. Infatti, si possono visualizzare i processi che conducono dalle singole proteine alle intere cellule come neuroni e cellule tumorali. Grazie a vLUME “camminare” ed esplorare le cellule non è mai stato così semplice e, allo stesso tempo, affascinante. Ci si può addentrare nelle cellule scoprendo ed osservando tutti i più intimi meccanismi molecolari che ne garantiscono il corretto funzionamento.

Questo software dunque, permette di superare uno dei limiti attuali dell’osservazione delle cellule: la possibilità di analizzare e visualizzare i dati in tre dimensioni. Infatti, proprio grazie alla realtà virtuale il nostro sguardo può spingersi fin dentro le cellule, a scale nanometriche.