milioni tonnellate

Per microplastiche si intendono quelle piccole particelle di materiale plastico generalmente più piccole di un millimetro fino a livello micrometrico. Tali particelle derivano da diverse fonti: cosmetica, abbigliamento, processi industriali e molto altro ancora. Sembrerebbe che siano milioni le tonnellate di microplastiche depositatesi fino ad oggi sui fondali marini. La situazione è davvero drammatica.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulle pagine della rivista scientifica Frontiers in Maniere Science. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO). Secondo gli studiosi, sarebbero più di 15 milioni le tonnellate di microplastiche che inquinano il fondale dei mari di tutto il mondo. Una quantità doppia rispetto a quella che invece di trova nelle aree superficiali degli stessi oceani.

Per giungere a tale conclusione, i ricercatori hanno utilizzato dei veicoli sottomarini raccomandati per raccogliere 51 carote dal fondale del mare al largo della costa dell’Australia meridionale. Il sottomarino ha raggiunto profondità che andavano dai 1600 metri a oltre 6000 metri, a diverse centinaia di km di distanza dalla riva. Mediante l’impiego di coloranti fluorescenti, gli scienziati hanno poi isolato le particelle di microplastiche dal materiale organico. Essi hanno così scoperto che un solo grammo di sedimenti dei fondali marini conteneva in media fino a 14 particelle di plastica. Eseguendo poi delle stime a livello globale, i ricercatori hanno concluso che sarebbero oltre 15 milioni le tonnellate di microplastiche depositatesi sui fondali dei mari di tutto il mondo.

Tutti questi milioni di tonnellate di microplastiche che inquinano i fondali marini sono il frutto delle attività antropiche che stanno inficiando tutto l’ecosistema terrestre. Si tratta infatti di risultati che evidenziano l’entità dell’inquinamento da plastica il quale, dimostra che nessuna area dell’oceano è immune a questo problema.