linguaggio

Riconoscere il linguaggio parlato è considerata una delle capacità umane più difficilmente riproducibile. O almeno lo era fino a qualche anno fa, fino a quando gli algoritmi di intelligenza artificiale hanno dimostrato di essere anche più precisi dell’uomo nel riconoscimento vocale.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sul sito aRXiv e condotto da un team di ricercatori dell’Istituto di Tecnologia di Karlsruhe (KIT). Nello specifico, gli studiosi hanno messo a punto un nuovo sistema informatico che ha superato gli stessi esseri umani per quando riguarda il riconoscimento del linguaggio parlato. Il tutto con una latenza minima.

Oggi sempre più ci serviamo del linguaggio per dettare al nostro smartphone ciò che vogliamo scrivere piuttosto che impiegare tempo a digitare il testo sulla tastiera. Ciò perché gli stessi algoritmi che riconoscono il linguaggio sono sempre più complessi ed efficienti. Tuttavia, però, quando le persone discutono tra di loro il discorso cambia. Infatti, durante una conversazione ci sono interruzioni, balbettii, esitazioni, rumori vari, colpi di tosse che rendono molto difficile il riconoscimento del linguaggio da parte di qualsiasi algoritmo. Oggi, però, l’algoritmo di intelligenza artificiale realizzato dai ricercatori del KIT sembra sia in grado di bypassare queste problematiche. Infatti, esso è capace di ascoltare e capire gli esseri umani quando elaborano un linguaggio naturale. E lo fa più velocemente di qualsiasi altro sistema simile e, addirittura, meglio degli stessi esseri umani.

I risultati dei test eseguiti dai ricercatori hanno dimostrato che il tasso di errore umano nel comprendere il linguaggio parlato è di circa il 5,5%. Tale percentuale scende al 5% quando a dover effettuare il riconoscimento vocale è l’algoritmo. Il linguaggio parlato che ogni giorno utilizziamo costituisce un pilastro importante nell’interazione con le intelligenze artificiali. E questo nuovo traguardo raggiunto ha permesso di confermare l’importanza di questa modalità di interazione.