epatociti

Gli epatociti sono le cellule caratteristiche del fegato, al punto da costituire l’80% del volume epatico ed il 60% di tutte le cellule dell’organo. Oltre a comporre la massa principale del fegato, gli epatociti svolgono molteplici funzioni. Infatti, queste cellule sono in grado di disattivare le tossine ed i composti tossici presenti nel sangue. Sembra però che questa non sia la loro unica funzione. Infatti questi tipi cellulari sarebbero anche in grado di contrastare l’infezione dei Coxsackie virus.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulle pagine della autorevole rivista scientifica Communications Biology. Lo studio riporta la firma di un team di ricercatori dello Scripps Research Institute. Nello specifico, a scoprire questa capacità degli epatociti è stato Taishi Kimura, un ricercatore dell’istituto californiano. Secondo gli studiosi, le cellule del fegato sembra svolgano un ruolo di contrasto nei confronti dei Coxsackie virus ma anche di altri virus patogeni per l’uomo.

Gli epatociti presentano una porta di ingresso per i Coxsackie virus

Per giungere a questa conclusione, gli scienziati hanno concentrato la loro attenzione soprattutto sui virus Coxsackie. Quest’ultima  è una famiglia di virus simili a quelli della poliomielite che si possono diffondere tra gli esseri umani per via fecale e/o orale. Nello specifico, i ricercatori hanno condotto degli esperimenti sui topi utilizzando il coxsackievirus denominato B3 (CVB3).

Durante le ricerche, essi hanno scoperto che gli epatociti dei roditori esprimevano una proteina detta CAR che i virus utilizzavano per entrare nelle cellule epatiche. In altri esperimenti condotti su topi modificati geneticamente per impedire loro di esprimere questa proteina, i loro epatociti non subivano danni significativi. Si tratta dunque di un esperimento che dimostra che gli epatociti, quando infettati dal CVB3, proteggono il resto del corpo dal virus “sacrificandosi” e combattendo in prima linea. In tal modo, questi tipi cellulari impediscono che il fegato subisca l’infiammazione molto forte manifestatesi, invece nei topi con gli epatociti modificati. Ciò, potrebbe rappresentare un ulteriore adattamento di questo tipo di cellule che ha più a che fare con il loro ruolo antivirale che con il loro ruolo più noto contro le tossine.