SARS-CoV

Lo abbiamo imparato a conoscere e ognuno di noi, a grandi linee, ha acquisito alcune nozioni che riguardano le sue modalità di trasmissione e la malattia di cui è responsabile. Si, stiamo parlando proprio di SARS-CoV-2, il nuovo coronavirus responsabile dell’attuale pandemia. Abbiamo imparato che la via di trasmissione preferenziale di questo nemico invisibile è quella aerea mediante le piccole goccioline emesse durante colpi di tosse, starnuti o, semplicemente, con la fonazione. Oggi, però è possibile calcolare la possibilità di trasmissione per via aerea da una persona ad un’altra grazie ad una specifica equazione.

A presentare questa equazione è uno studio pubblicato sulle pagine della rivista scientifica Physics of Fluids. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori della John Hopkins University. Per creare la loro equazione, gli studiosi americani hanno utilizzato come modello la nota equazione di Drake. Si tratta di un’equazione sviluppata per calcolare la probabilità di trovare una civiltà extraterrestre intelligente nella Via Lattea. Ispirandosi a questa nota e discussa equazione, gli studiosi statunitensi hanno sviluppato una nuova formula per comprendere e calcolare con maggiore dettaglio la possibilità che SARS-CoV-2 possa trasmettersi per via aerea da una persona ad un’altra.

Questa nuova equazione, secondo i ricercatori, potrebbe essere utile poiché potrebbe aiutare a creare una sorta di “linguaggio comune”. Un linguaggio che ci permette di capire cosa deve realmente accadere affinché ci si infetti con SARS-CoV-2. Gli scienziati hanno chiamato la loro formula “disuguaglianza di trasmissione aerea del contagio”. Essa rappresenta una previsione del rischio che comunque può variare notevolmente a seconda dello scenario. Inoltre, la stessa formula potrebbe rivelarsi utile per capire anche la reale utilità delle mascherine e del distanziamento sociale.