inquinamento atmosferico

Per inquinamento atmosferico si intende l’insieme di tutti gli agenti fisici, chimici e biologici che modificano le caratteristiche naturali dell’atmosfera terrestre. Gli effetti di questa forma di inquinamento sulla salute umana sono di vasta portata ed influiscono principalmente sul sistema respiratorio e sul sistema cardiovascolare. Sembra però che esista un collegamento tra l’inquinamento dell’aria e un maggior rischio di ricoveri per disturbi neurologici.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet Planetary Health. Lo studio riporta la firma di un team di ricercatori della T.H. Chan School of Public Health di Harvard. Per giungere a questa conclusione, gli studiosi hanno usato i dati di più di 63 milioni di persone anziane residenti negli USA. Essi hanno scoperto che esiste un collegamento tra il livello di inquinamento atmosferico provocato da particolato fine PM 2.5 ed il rischio di malattie neurodegenerative. PM 2.5 è la sigla utilizzata per indicare quelle polveri sottili fatte di particelle con diametro minore o uguale a 2,5 micrometri.

Questa ricerca ha anche tenuto in considerazione lo status socioeconomico nel corso delle analisi sui dati relativi ai ricoveri ospedalieri di più di 60 milioni di persone negli USA. Al termine delle analisi, i ricercatori hanno scoperto che per ogni aumento di 5 microgrammi per metro cubo d’aria PM 2.5 nell’aria, c’era un aumento del 13% del rischio di essere ricoverati per il morbo di Parkinson o di Alzheimer o demenze correlate. Inoltre, il rischio rimaneva elevato anche se l’inquinamento atmosferico era al di sotto dei livelli considerati sicuri. Ossia, livelli al di sotto nella media annuale di 12 μg/m3.

I ricercatori lasciano dunque intendere che c’è bisogno di norme più rigide che disciplinino l’inquinamento atmosferico e l’emissione di PM 2.5. Norme che riducano queste emissioni entro livelli più sicuri per la nostra salute.