bioplastiche

Le bioplastiche sono plastiche prodotte con materiale organico e senza utilizzare derivati del petrolio. Sono del tutto simili alle plastiche sintetiche tradizionali sia per leggerezza che per resistenza. A differenza di queste ultime, però, le bioplastiche sono biodegradabili al 100% e, in genere, si dissolvono nell’ambiente nell’arco di 4-5 anni. Nonostante queste caratteristiche sicuramente green, le bioplastiche sembrerebbero non essere, in ogni caso, più sicure delle altre plastiche.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulle pagine della autorevole rivista scientifica Environment International. Lo studio in questione riporta la firma adi un team di ricercatori dell’Università Tute di Francoforte. Secondo questa ricerca, le bioplastiche non sono poi così tanto sicure come dicono, anzi in alcuni contesti potrebbero anche rivelarsi tossiche al pari di quelle sintetiche. Per giungere a questa conclusione, i ricercatori guidati da Lisa Zimmermann, hanno condotto alcuni esperimenti. Durante tali esperimenti, essi hanno scoperto che le bioplastiche a base di cellulosa ed amido potevano contenere gran parte delle sostanze chimiche che contengono le plastiche normali. Addirittura, in alcune particolari condizioni di laboratorio, queste “plastiche green” innescavano reazioni tossiche ancora più forti delle plastiche tradizionali.

Si tratta di uno studio di notevole spessore e che ha condotto l’indagine più grande mai realizzata fino ad oggi e che ha riguardato le sostanze chimiche presenti nelle bioplastiche. Sostanze queste che possono essere tossiche in due modi: direttamente per le cellule oppure agendo come “ormoni” disturbando l’equilibrio di alcune funzioni del corpo. Infatti, durante gli esperimenti, gli scienziati hanno osservato che i composti chimici contenuti nelle bioplastiche sono tantissimi. Si tratta di sostanze delle quali è praticamente impossibile, per ciascuna di esse, tenere traccia di ogni loro possibile effetto nocivo sul corpo umano.