anemia falciforme

L’anemia falciforme è una malattia genetica ed ereditaria del sangue il cui nome deriva dalla classica forma a falce assunta dai globuli rossi. Questi ultimi, inoltre, diventano rigidi, viscosi e si aggregano facilmente. La loro forma irregolare ne ostacola il movimento attraverso i vasi sanguigni, rallentando o bloccando il flusso ematico. Si tratta di una patologia che, se non diagnosticata in tempo, può condurre a complicanze serie che possono provocare la prematura morte del paziente affetto. Per tale ragione, un gruppo di ricercatori ha pensato di mettere a punto una tecnologia innovativa che permetta di diagnostica l’anemia falciforme in “tempi record”.

A presentare questa nuova tecnologia è uno studio apparso sulle pagine della rivista Small. Lo studio in questione riporta la firma di un team d ricercatori delle Università del Colorado Boulder e del Colorado Anschutz. Si tratta di una tecnologia che richiede solo una piccola goccia di sangue per fare diagnosi di anemia falciforme. Una diagnosi che sarà più sensibile, più precisa e, soprattutto più rapida. Infatti in un solo minuto permetterà di fare diagnosi di questa emoglobinopatia. Per mettere a punto questa nuova tecnologia di diagnosi rapida dell’anemia falciforme, gli scienziati hanno fatto riferimento all’analisi delle proteine cellulari.

Nello specifico, essi hanno sviluppato un metodo di diagnosi che si basa sulla misurazione del cambiamento della stabilità termica delle proteine. Queste ultime, infatti, possiedono una solubilità specifica ad una temperatura specifica. Nel momento in cui la proteina muta o si lega ad un’altra proteina, la sua solubilità cambia. Per cui, misurando le soglie di solubilità a diverse temperature è possibile capire se la proteina sta mutando oppure no. Questa nuova tecnologia di diagnosi rapida dell’anemia falciforme è circa 34 volte più sensibile rispetto al metodo tradizionale. Inoltre, aspetto non trascurabile, è anche meno costoso.