bruxismo

Bruxismo è il termine medico che si utilizza per fare riferimento al fenomeno di digrignamento eccessivo dei denti. Un fenomeno che può anche condurre all’erosione dello strato di smalto che ricopre la zona dei denti esposta all’ambiente esterno. Ciò, ovviamente, aumenta il rischio di fratture dei denti e, nei casi più gravi, alla loro perdita. Inoltre, il bruxismo determina anche dolore più o meno forte ai muscoli che circondano la mascella. Sembrerebbe che la pandemia da COVID-19 abbia favorito un aumento dei livelli di stress tra la popolazione che si è manifestato anche con un aumento del digrignamento dei denti.

A riportare questi dati è un articolo del The Day nel quale si afferma che il bruxismo sta aumentando in modo significativo a causa dell’attuale pandemia. Si tratta di una vera e propria ondata di bruxismo indotta dallo stress causato dalla pandemia secondo quanto affermano molti dentisti americani. Generalmente, infatti, il digrignamento dei denti è spesso una condizione associata a nervosismo e/o insofferenza. Ma i livelli di questo fenomeno negli ultimi mesi hanno davvero fatto registrare un picco incredibile. Ciò a causa della pandemia da COVID-19 che ha aumentato i livelli di stress ed angoscia, fattori che influenzano vari aspetti della salute e, tra questi, anche il sonno ed il bruxismo.

Chi soffre già di questo disturbo, secondo quanto affermato dai dentisti, ha subito un incremento degli episodi di digrignamento dei denti a causa della pandemia. Di solito, chi soffre di bruxismo, soffre anche di un particolare mal di testa da tensione nella zona posteriore della testa oppure un dolore sordo, come se fosse una pressione sulla fronte. Inoltre, digrignare i denti spesso provoca dolore ai muscoli delle mascelle che, a loro volta, inducono lo sviluppo di mal di testa che si fanno sentire soprattutto sulle tempie.