galassia medusa

Una incredibile scoperta si fa spazio nel campo dell’astronomia: l’esistenza di una galassia a forma di medusa plasmata dai campi magnetici.

Una scoperta riportata sulle pagine della prestigiosa rivista scientifica Nature Astronomy. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori dell’Osservatorio di Cagliari, Padova e dell’Inaf di Bologna. Per compiere questa straordinaria scoperta, gli scienziati hanno utilizzato il radiotelescopio Jvla (Jansky Very Large Array). Inoltre, essi hanno anche impiegato il telescopio spaziale a raggi X Chandra della NASA. Mediante questi sofisticati apparecchi, i ricercatori hanno analizzata l’intensità e la direzione del campo magnetico della galassia JO206. Si tratta di una galassia a forma di medusa con “tentacoli” che si estendono per quasi 300.000 anni luce. Una forma quella a medusa dovuta agli intensi campi magnetici modellati dal gas intergalattico.

Mediante tecnologie avanzate di simulazioni al computer, gli scienziati hanno ipotizzato che le galassie a forma di medusa si trovano all’interno di ammassi, in movimento verso il loro centro. Durante il moto, queste galassie perdono il gas interstellare che viene strappato in direzione opposta. Ciò a causa dell’interazione con il gas caldo dell’ammasso. È proprio attraverso questo meccanismo che si forma la coda che conferisce a JO206 la sua forma a medusa. L’osservazione del campo magnetico di questa galassia è la prima eseguita finora che riguarda una galassia a forma di medusa.

Saranno necessarie altre osservazioni e ricerche per approfondire di più questa peculiare caratteristica astronomica. Il tutto allo scopo di fare maggiore luce su questo fenomeno per capire se è comune o eccezionale.