Antartide

Gli albatros sono tra i volatili più grandi della Terra e, addirittura, l’albatros urlatore è l’uccello vivente con l’apertura alare più grande al mondo. Abbiamo detto bene. È l’uccello vivente più grande presente oggi sulla Terra, perché prima di lui ve n’erano degli altri con aperture alari anche di sei metri. La cosa curiosa è che questi uccelli giganteschi popolarono una zona del nostro pianeta molto particolare: l’Antartide.

A dimostrare l’esistenza di questi uccelli giganti in Antartide è uno studio pubblicato sulla celebre rivista Scientific Reports. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori del Museo di storia naturale di San Diego e dell’Accademia cinese delle scienze a Pechino. Per giungere a questa interessante scoperta, gli studiosi hanno analizzato dei reperti fossili appartenenti alla famiglia dei pelagorintidi, la stessa dei pellicani. Tali analisi hanno dimostrato che il cranio di questi uccelli giganti doveva essere lungo circa 61 centimetri e la mascella 13, con file di denti aguzzi ognuno dei quali poco più lungo di 2,5 centimetri.

Tali fossili rinvenuti in Antartide, risalgono a circa 50 milioni di anni fa e testimoniano l’esistenza di questi gruppi di volatiti giganti in questo continente. La scoperta dimostra anche che questi uccelli si sono evoluti sino a raggiungere dimensioni davvero ragguardevoli in tempi relativamente brevi. Il tutto dopo l’estinzione di massa dei grandi dinosauri dopo la quale, hanno iniziato a sorvolare gli oceani per milioni e milioni di anni. Si tratta di una scoperta davvero interessante che dimostra come anche l’Antartide, uno dei luoghi più inospitali del pianeta Terra, fosse un tempo abitato da uccelli di notevoli dimensioni.