viti ossee biodegradabili

Quando i tessuti hanno subito un danno importante, molto spesso è necessario andare ad agire chirurgicamente fissando i tendini. Ciò, al fine di garantire la corretta ripresa della funzionalità meccanica, riattaccando i tessuti danneggiati. Per la fissazione chirurgica dei tendini si fa uso di viti ossee. Oggi, un team di ricercatori americani ha messo a punto un nuovo tipo di viti ossee biodegradabili che potrebbero rappresentare una grande innovazione.

A creare queste nuove viti ossee biodegradabili è un team di scienziati della Penn State University e della Northwestern University (USA). Nello specifico, i ricercatori statunitensi hanno creato delle viti ossee che, una volta che hanno riattaccato i tessuti danneggiati, vengono riassorbite dal corpo facilitando di fatto la guarigione stessa del tessuto leso. Queste nuove viti ossee biodegradabili constano di uno speciale biomateriale sintetico a base di citrato denominato CITREGEN creato dalla Acuitive Technologies. Tali viti, per la natura della loro composizione, tendono a non causare infiammazione cronica. Ciò poiché il principale costituente è il citrato che, tra l’altro, è il composto principale della via metabolica nota con il nome di ciclo di Krebs. Per cui, nel momento in cui le viti ossee biodegradabili si degradano, forniscono tale composto alle cellule, aiutando meglio i tessuti a guarire.

Queste nuovi viti ossee potrebbero avere numerose altre applicazioni. Ad esempio, potrebbero essere utili per favorire la riparazione della cuffia dei rotatori, per il trattamento delle ferite causate da ulcere diabetiche o, ancora, per la rigenerazione dei nervi. Si tratta di una invenzione davvero straordinaria che ha condotto a risultati “impressionanti, ben oltre le aspettative”.

Inoltre, questo innovativo sistema ha già ottenuto l’autorizzazione della FDA americana e, a breve, sarà disponibile in commercio con il nome di CITRELOCK.