polveri

Sappiamo benissimo che nessun ambiente può essere considerato sterile, cioè privo di qualsiasi forma di vita. Ciò perché i microrganismi, come i batteri, sono dovunque. Ci sono, ma noi non li riusciamo a vedere ad occhio nudo e si possono spostare da un ambiente all’altro costantemente. Sembrerebbe, però, che gli stessi microrganismi riescano letteralmente a spostarsi da un continente all’altro rimanendo nascosti in navicelle fatte di polveri atmosferiche.

Ciò è quanto dimostrato da un recente studio pubblicato sulle pagine della rivista scientifica Atmospheric Research. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori dell’Università di Granada (UGR), Spagna. Gli scienziati spagnoli hanno confermato che alcuni microrganismi possono effettuare viaggi “intercontinentali” tramite le polveri atmosferiche e le cosiddette iberuliti. Queste ultime sono particelle atmosferiche di grosse dimensioni con un diametro di circa 100 micrometri che possono viaggiare da un continente all’altro trasportando microrganismi viventi come se fossero delle vere e proprie navicelle spaziali.

Polveri atmosferiche: i mezzi con cui i batteri compiono i loro viaggi “intercontinentali”

Nelle iberuliti, i batteri possono sopravvivere poiché trovano un idoneo mezzo nutritivo, un microhabitat ricco di sostanze nutritive. Inoltre, nascosti tra queste polveri riescono anche a proteggersi dalle radiazioni ultraviolette. Per giungere a tale conclusione, i ricercatori spagnoli hanno posto la loro attenzione soprattutto sulle polveri atmosferiche presenti sulla città di Granada. Essi hanno scoperto che ci sono molti minerali argillosi, quarzi e carbonavi e piccole quantità di ossidi di ferro. Inoltre hanno evidenziato la presenza di componenti biologici come batteri, diatomee, organismi planctonici e anche brocosomi. Si tratta di piccoli corpuscoli viventi trasudati da alcuni insetti tra cui le cavallette. Tali polveri provengono per lo più dal deserto del Sahara e dall’Africa settentrionale. Interagendo nell’atmosfera questi componenti danno origine alle iberuliti, creando delle vere e prove navicelle di polveri.

Secondo i ricercatori queste polveri atmosferiche si trovano su tutte le regioni della Terra. Nel caso di Granada, ad esempio, le polveri presenti su di essa possono raggiungere, dall’Europa, regioni quali l’Amazzonia, i Caraibi e perfino l’Himalaya.