proteina

I nostri muscoli risentono molto l’inattività fisica. Quando un muscolo non viene utilizzato, esso tende a perdere tono muscolare e ad andare incontro, progressivamente, ad una atrofizzazione. Questo succede, ad esempio, a quei pazienti costretti a trascorrere lunghi periodi di tempo a letto. Gli attuali metodi a disposizione per contrastare l’atrofizzazione dei muscoli comprendono la fisioterapia, gli esercizi di respirazione e l’elettrostimolazione. Sembrerebbe però che per contrastare l’atrofia muscolare ed aumentare la massa muscolare possiamo contare su una proteina che le nostre cellule producono fisiologicamente.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulle pagine del FASEB Journal e condotto da ricercatori dell’Università di San Paolo (USP), Brasile. La soluzione al problema, secondo gli scienziati brasiliani, sarebbe rappresentato dalla over-espressione della proteina chinasi A (PKA). Si tratta di un enzima oligomerico appartenente alla famiglia delle protein-chinasi. È una proteina ubiquitaria, ma è molto rappresentata nel tessuto nervoso, epatico, endocrino e, per l’appunto, in quello muscolare. Proprio a livello di quest’ultimo, un aumento della espressione di tale proteina potrebbe indurre un aumento significativo della massa muscolare.

Per giungere a tale conclusione, gli studiosi hanno condotto degli esperimenti sui topi nei quali, la sovraespressione della PKA si configurava in una migliore resistenza muscolare nei confronti della fatica degli animali. In particolare, la proteina chinasi sopprimeva le proteine FoxO, coinvolte nell’attivazione dei geni collegati all’atrofia. Ciò, determinava un conseguente aumento della formazione delle fibre muscolari agevolando l’ipertrofia. Si tratta di una scoperta davvero incredibile che potrebbe aprire nuovi scenari per un possibile, futuro, trattamento dell’atrofia muscolare. Un metodo che, se applicabile agli esseri umani, potrebbe proteggere i muscoli dall’atrofizzazione senza effetti collaterali degni di nota.