fumo passivo

Per fumo passivo si intende l’inalazione involontaria da parte di persone non fumatori di sostanze provenienti da sigarette, pipe, o sigari di altri individui. Sembrerebbe che una maggiore esposizione al fumo passivo da bambini si configuri in un maggiore rischio di soffrire di funzionalità cardiache ridotte durante la vita adulta.

A dimostrarlo è uno studio preliminare che sarà presentato all’American Heart Association’s Scientific. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori dell’Università della Tasmania a Hobart. Per giungere a questa conclusione, gli scienziati hanno analizzato i dati clinici di più di 1100 persone adulte con una media di 45 anni. il 52% di questi soggetti era di sesso femminile. Tutti questi dati si trovavano inseriti in una database nazionale avviato in ambito australiano nel 1985. Più della metà dei partecipanti allo studio risultava essere stato esposto al fumo passivo nei primi anni di vita. In questo studio, i ricercatori hanno considerato come fumo passivo questi fattori: il numero dei fumatori di tabacco all’interno della casa, il numero di anni di esposizione al fumo passivo e la gravità dell’indice di esposizione.

L’esposizione al fumo passivo durante l’infanzia pregiudica salute cardiovascolare da adulti

Per valutare l’efficienza dell’apparato cardiaco i ricercatori hanno fatto ricorso a tecniche di imaging ecografico. Attraverso questi dati misuravano la deformazione longitudinale globale (GLS) del ventricolo sinistro. Si tratta di una misurazione che permette di mostrare quanto i muscoli del ventricolo sinistro tendono ad associarsi per pompare meglio il sangue dal cuore ai tessuti periferici. Dalle loro analisi, gli scienziati hanno scoperto che il GLS diminuiva in modo significativo con ogni membro in più della famiglia del bambino che fumava. Tale parametro diminuiva anche quando aumentava l’esposizione al fumo passivo da parte del bambino stesso.

Questo studio dimostra dunque come la salute cardiovascolare degli adulti subisce l’influenza di fattori a cui ci si espone nel corso della vita, compresa l’infanzia. Ciò può essere importante, ad esempio, per mettere a punto degli interventi utili a ridurre tali rischi.