radiotelescopio

Un radiotelescopio è un telescopio che, a differenza di quelli classici che osservano la luce visibile, riesce a rilevare onde radio emesse dalle varie radiosorgenti sparse per l’Universo. Il tutto grazie alla presenza di una grande antenna parabolica o più antenne collegate. Oggi, proprio grazie ad un radiotelescopio, un team di astronomi ha scoperto l’esistenza di una fredda nana bruna.

A riportare la grande scoperta è uno studio pubblicato sulle pagine della autorevole rivista scientifica Astrophysical Journal Letters. Lo studio in questione riporta la firma di un team di scienziati dell’UH Institute for Astronomy (IfA). Il radiotelescopio utilizzato, il Low-Frequency Array (LOFAR), ha fornito una grande mole di dati poi confermati utilizzando dai telescopi posti sulla vetta di Maunakea. Da questi dati, gli astronomi hanno scoperto l’esistenza di una fredda nana bruna, una sorta di via di mezzo tra un pianeta gigante gassoso e una stella. Questa nana bruna, denominata BDR J1750+3809, è il primo oggetto cosmico subestellare rilevato tramite osservazioni eseguite con un radiotelescopio. Infatti, almeno fino ad ora, tutte le nane brune sono state scoperte tramite osservazioni all’infrarosso.

BDR J1750+3809 è una nana di metano freddo di tipo spettrale T6.5 che si trova ad una distanza di circa 212 anni luce da noi. Con il radiotelescopio, gli scienziati ne hanno potuto analizzare la luminosità spettrale radio e credono che potrebbe anche esserci un compagno vicino. Si tratta di una scoperta straordinaria e che rappresenta davvero una svolta significativa. Una scoperta che potrebbe aprire la strada ad indagini simili per rilevare soprattutto quegli oggetti troppo freddi e deboli che non possono essere individuati all’infrarosso. Un limite che l’impiego di un radiotelescopio, come LOFAR, permetterebbe di superare.