proteina

Il pancreas è l’organo deputato alla produzione di diversi ormoni tra i quali l’insulina e vari enzimi utili alla digestione. È un organo di fondamentale importanza all’interno del nostro corpo che può essere interessato da vari tipi di tumore. Il tumore del pancreas è spesso difficile da trattare perché sviluppa un tessuto connettivo extra che funge da barriera fisica e biochimica contro i farmaci. Sembrerebbe che una proteina in particolare sia in grado di supportare la sopravvivenza della cellule tumorali del pancreas.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulle pagine della autorevole rivista scientifica Cancer Discovery. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori supportato dal Worldwide Cancer Research. Nello specifico, il team di scienziati hanno scoperto l’esistenza della proteina Netrin-G1 la quale, sembra sia la responsabile della crescita e sopravvivenza delle cellule del tumore al pancreas. Tale proteina agirebbe, favorendo la diffusione delle cellule del tumore proteggendole dall’azione del sistema immunitario. Inoltre, Netrin-G1 fornirebbe alle stesse cellule tumorali sostanze nutritive essenziali per supportarne la crescita.

Un anticorpo neutralizza la proteina Netrin-G1

La barriera fibrotica che si sviluppa nel tumore del pancreas è costituita per lo più da cellule denominate fibroblasti associati al cancro (CAF). Gli scienziati hanno utilizzato un sistema che ha permesso loro di studiare i CAF in ambiente fibroso imitando il modo in cui si comporterebbero all’interno del pancreas. Proprio grazie a questo sistema, essi hanno identificato Netrin-G1 come altamente espressa nei CAF. E proprio in tale occasione hanno anche scoperto il ruolo di supporto di tale proteina per la sopravvivenza delle cellule tumorali.

La cosa interessante è che gli stessi ricercatori hanno anche scoperto un anticorpo che sembra sia in grado di neutralizzare la proteina Netrin-G1. L’interazione dell’anticorpo con questa molecola nei topi ha inibito lo sviluppo del tumore pancreatico. Si tratta di risultati incoraggianti che infondono speranza nel possibile sviluppo di un trattamento di questa neoplasia prendendo di mira proprio la Netrin-G1.