fibra ottica

I sensori a fibra ottica trovano impiego nel rilevamento e nella raccolta di varie tipologie di dati. Molto spesso, però, si utilizzano anche per individuare crepe in materiali o tubazioni ma anche deformazioni nelle strutture. Tutte informazioni di cruciale importanza al fine di evitare potenziali crolli o danni strutturali gravi. Questi dispositivi riescono, inoltre, a rilevare la temperatura generando un diagramma termico di un determinato sito. Anche questo tipo di informazioni sono fondamentali in relazione ai possibili incidenti prima che questi possano aver luogo.

Oggi, alcuni ricercatori hanno però messo a punto un nuovo tipo di sensori in fibra ottica in grado di trasmettere dati a velocità davvero straordinarie rispetto ai cavi in fibra ottica tradizionali. A rendere nota la realizzazione di questi nuovi sensori è uno studio pubblicato sulle pagine della autorevole rivista scientifica Nature Communications. Lo studio in questione è il frutto dell’intenso lavoro e delle intense ricerche di un team di scienziati dell’EPFL. Nello specifico, gli studiosi hanno creato un sistema nuovo per la codifica e la decodifica dei dati inviati lungo le fibre ottiche. I sensori da loro realizzati possono ricevere segnali ad alta energia e possono decodificarli in maniera molto rapida. Parliamo di una velocità circa 100 volte superiore a quella dei normali cavi in fibra ottica.

Tutto ciò è stato possibile grazie all’impiego di particolari e sofisticati algoritmi di ottimizzazione con i quali i ricercatori hanno fatto fronte alle imperfezioni del sistema. Generalmente, i sistemi oggi a disposizione per trasmettere i dati sono limitati e costosi. Con i nuovi sensori in fibra ottica, invece, sarà necessario soltanto aggiungere un programma software alla attrezzatura di cui si dispone. Ciò, poiché non è necessario che i sensori di adattino né bisogna utilizzare dispositivi complessi.