aspirapolvere

Chi di noi utilizza o ha visto utilizzare il robot aspirapolvere ? Esatto, stiamo parlando proprio di quel dispositivo, in genere di forma circolare, che attraverso una semplice app, può essere utilizzato per spolverare le nostre case girovagando tra le nostre stanze. Sembrerebbe, però che sia possibile hackerare a distanza questi aspirapolvere robot rendendoli capaci di percepire voci e suoni circostanti.

A dimostrarlo è un team di scienziati americani nel corso di una conferenza dell’Association for Computing Machinery’s Conference on Embredded Networker Sensor Systems (SenSys 2020). Per hackerare uno dei più popolari robot aspirapolvere domestici, essi hanno prima raccolto quante più informazioni possibili sul sistema di navigazione basato su laser. Successivamente, hanno applicato complesse tecniche di elaborazione del segnale e di deep learning mediante le quali hanno trasformato lo stesso sistema laser dell’aspirapolvere in una sorta di microfono. Microfono mediante il quale riuscivano ad identificare programmi televisivi riprodotti in una TV presente nella stanza in cui il robot passava o era presente.

Nonostante questi dispositivi non siano dotati di un microfono, possono essere hackerati in tal senso. Ciò, poiché utilizzano una tecnologia di rilevamento della luce Lidar. Questa tecnologia, una volta manipolata, permette di raccogliere il suono circostante. È in questo modo che questi dispositivi riescono a riconoscere la presenza di oggetti vicini, di muri o sedie da evitare durante la raccolta della polvere dal pavimento.

Si tratta di una prova questa di come sia possibile controllarci anche attraverso degli oggetti che, a prima vista, potrebbero apparire completamente innocui. Bisogna che facciamo attenzione ai nostri acquisiti perché hackerando questi dispositivi, potrebbero essere rese note informazioni personali relative allo stile di vita ma anche relativamente alla dimensione della casa, al numero di stanze eccetera.

Potete trovare maggiori informazioni nello studio pubblicato sull’ACM Digital Library.