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Ricercatori americani hanno messo a punto un nuovo chip che può essere alimentato completamente in modalità wireless. Si tratta di un dispositivo che può essere impiantato, previa piccola operazione chirurgica, nel cervello umano stimolandone i neuroni mediante la luce o la corrente elettrica.

A presentare questo nuovo chip per cervello è uno studio pubblicato sulla rivista IEEE Explore. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori dell’Università Statale della Carolina del Nord. Si tratta di un chip che serve per stimolare il cervello ed è in grado di leggere i segnali neurali rilevando il cambiamento elettrico ad esempio, in una particolare regione del cervello. È un dispositivo molto piccolo (misura 5×3 mm) e dispone di una bobina di ricezione di potenza che può essere ricaricata senza l’ausilio di fili ma semplicemente applicando un campo elettromagnetico nelle vicinanze.

Nei test eseguiti sui topi in laboratorio, il campo elettromagnetico circondava le gabbie ed i chip venivano alimentati in modo pressoché autonomo ed indipendente. Ovviamente, il chip può sia ricevere che inviare dati ed informazioni sempre in modalità wireless. Inoltre, è un chip trimodale: può eseguire tre attività per volta a differenza della maggior parte dei chip neurali che possono effettuare due compiti alla volta. Dai test eseguiti sui ratti, il dispositivo ha dimostrato di essere di fondamentale importanza. Ciò alla luce del fatto che potrebbe consentire di acquisire una conoscenza più approfondita riguardo il comportamento di alcune aree del cervello degli esseri umani in risposta alla stimolazione neurale sotto varie forme.

Inoltre, il dispositivo è in grado di illuminare il tessuto cerebrale per effettuare una stimolazione ottica. Un campo della ricerca questo attualmente molto attivo nelle neuroscienze. Per tale ragione sarà necessario condurre ulteriori test e studi per approfondire le reali applicazioni di questo nuovo chip.