antilaser

Alcuni ricercatori hanno messo a punto un nuovo metodo per rendere ancora più efficiente la tecnologia di trasferimento di elettricità senza fili sulle lunghe distanze. Si tratta, in realtà, di una tecnologia che già esiste ma la cui applicazione pratica è sempre stata difficile tanto che, da più di 100 anni da quando Tesla ha sviluppato l’idea, resta ancora un sogno. Sembra però che oggi, questo sogno sia diventato realtà grazie a fatto che i ricercatori hanno fatto riferimento al concetto dell’antilaser.

A presentare questo nuovo metodo di trasferimento di elettricità senza fili su lunghe distanze è uno studio pubblicato su Nature Communications. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori dell’Università del Maryland e della Wesleyan University nel Connecticut. Nello specifico, gli studiosi hanno sviluppato un nuovo metodo per trasmettere potenza elettrica a lungo raggio senza focalizzare l’energia. Hanno dunque fatto ricorso al concetto noto come “antilaser”. Mentre in un normale laser i fotoni innescano una cascata di molti altri fotoni per “sparare” un fascio unico, compatto e coerente, in un antilaser succede esattamente il contrario. L’antilaser, infatti, assorbe in maniera coerente, un fascio di molti fotoni sintonizzati. Una sorta di laser che va indietro nel tempo.

La tecnologia antilaser avrà applicazioni praticamente infinite

Inoltre, gli scienziati hanno dimostrato che si può progettare una sorta di assorbitore perfetto e coerente. Il loro dispositivo può ricevere energia da una fonte energetica più diffusa e quindi meno pericolosa piuttosto che da una fonte compatta e diretta come avviene nel metodo classico. Essi hanno condotto degli esperimenti inviando microonde di diverse frequenze e ampiezze al dispositivo assorbitore tramite un labirinto. Essi hanno scoperto che l’assorbitore assorbiva il 99,999% dell’energia inviata dalla fonte. Avviene un assorbimento talmente perfetto e coerente da non richiedere alcun tipo di costrizione nell’ambiente in cui trasportare l’energia elettrica. Inoltre, questo metodo con antilaser è così talmente efficiente da promettere livelli di applicabilità praticamente infiniti. Ma, ovviamente, passare da esperimenti di laboratorio alla realtà pratica è ancora presto, ed è tutto un altro discorso.