Everest

Il monte Everest è la vetta più alta del continente asiatico e della Terra con la sua altitudine di 8.848 m s.l.m. situato nella catena dell’Himalaya. A questa altezza ci si aspetta che l’ambiente sia completamente privo di qualsiasi forma di inquinamento. Invece, proprio sulla cima del monte più alto del mondo alcuni ricercatori hanno scoperto la presenza di microplastiche.

A rendere nota tale scoperta è uno studio pubblicato sulle pagine della autorevole rivista scientifica One Earth. Lo studio in questione riporta la firma di un team di ricercatori dell’Università di Plymouth (Inghilterra). Già in passato qualcuno aveva descritto il monte Everest come la discarica più alta del mondo a causa delle numerose spedizioni che si tengono ogni anno. Ad essere particolarmente inquinate sono soprattutto le aree vicine alla cima. Però finora nessuno aveva mai focalizzato la propria attenzione sull’inquinamento da microplastiche presente sull’Everest. Le microplastiche sono minuscole particelle di plastica che provengono dalla “scomposizione” degli oggetti di plastica che utilizziamo ogni giorno. In questo modo, finiscono per diventare frammenti così piccoli da essere addirittura trasportabili dall’aria riuscendo a percorrere anche enormi distanze. È in questo modo che queste microplastiche riescono anche a raggiungere la cima della vetta più alta del mondo.

Per dimostrare l’inquinamento da microplastiche sull’Everest, gli scienziati hanno raccolto, sulla montagna, alcuni campioni durante delle spedizioni effettuate nella primavera del 2019. I campioni raccolti mostravano quantità significative di fibre di poliestere, acrilico, nylon e polipropilene. Per la maggior parte questi inquinanti provengono dagli indumenti e dagli oggetti che usano gli arrampicatori. Ma i ricercatori hanno anche trovato contenitori di cibo e bevande. Si tratta sicuramente dell’inquinamento da microplastiche presente all’altezza più grande mai individuato e certificato finora. Bisognerebbe preservare il monte Everest e tutto l’ambiente che circonda ricordandoci sempre, che siamo solo degli ospiti.