lenti a contatto

Le lenti a contatto sono dispositivi medici che si applicano sulla superficie oculare per motivi terapeutici od estetici. Una volta posizionate aderiscono alla pellicola lacrimale che ricopre la parte anteriore dell’occhio; quando la palpebra ammicca, passa sopra la lente a contatto inducendo un lieve movimento della stessa che consente alle lacrime di apportare l’ossigeno e la lubrificazione necessari alla cornea sottostante. Oggi, alcuni ricercatori hanno messo a punto delle lenti a contatto in idrogel che consentono di conservare le lacrime al fine di monitorare la salute del paziente.

A presentare queste nuove lenti a contatto è uno studio pubblicato sulle pagine della autorevole rivista scientifica Lab on a Chip. Lo studio in questione riporta la firma di un team di scienziati del Terasaki Institute for Biomedical Innovation. Le loro lenti a contatto sono fatte di idrogel e la loro peculiarità è quella di riuscire a conservare le lacrime per monitorare la salute di chi indossa questi dispositivi. Le lacrime, infatti, come altri fluidi corporei, contengono speciali molecole definite biomarcatori, che possono fornire informazioni importanti sulla salute del corpo. Ad oggi le lacrime, sono una delle fonti migliori di biomarcatori. Inoltre, esse non subiscono gli effetti dei cambi di temperatura e sono facilmente disponibili.

Lenti a contatto in idrogel: per crearle è stata utilizzata la tecnica della stampa 3D

Tra i biomarcatori presenti nelle lacrime troviamo il sodio e le molecole di glucosio che possono essere indicativi di particolari stadi patologici quando presenti in determinate concentrazioni. Per poter raccogliere le lacrime in maniera efficiente, i ricercatori statunitensi hanno pensato di creare delle lenti a contatto in idrogel che fossero capaci di assolvere a questo compito. Nello specifico, il team dell’istituto Terasaki ha utilizzato un nuovo idrogel appositamente ingegnerizzato per essere più elastico. Così, con questo nuovo idrogel hanno stampato i microcanali delle lenti con stampanti 3D. Successivamente hanno legato questi canali alla lente tramite uno strato aggiuntivo di idrogel. Una volta testate, le nuove lenti a contatto in idrogel hanno mostrano di essere notevolmente efficaci nell’agevolare il flusso delle lacrime nei canali.

Si tratta di un’invenzione davvero straordinaria che potrà consentire di raccogliere le lacrime in maniera semplice e sicura, così da poterne analizzare i biomarkes presenti e monitorare in modo efficace la salute del paziente.