Altroconsumo è pronta ad avviare una class action contro Apple. Al centro della questione ci sarebbero i problemi di performance riscontrati da centinaia di utenti iPhone dopo l’aggiornamento del software.

Insieme ai partner europei di Euroconsumers, l’associazione conferma di essere è pronta a procedere con un’azione legale collettiva nei confronti del colosso di Cupertino per chiedere un giusto risarcimento per i consumatori italiani. Scopriamo insieme i dettagli.

 

Apple potrebbe andare incontro ad una class action

Dal 2014, Altroconsumo ha raccolto i casi dei consumatori che lamentavano problematiche nei propri melafonini dopo l’aggiornamento. Anche grazie a queste segnalazioni inviate all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nel 2018, l’azienda è stata sanzionata per 10 milioni euro per pratiche commerciali scorrette e aggressive. Il ricorso di Apple al Tar del Lazio è stato respinto a maggio di quest’anno. Il Tribunale ha confermato come la società di Cupertino abbia rilasciato gli aggiornamenti del firmware iOS 10 e 10.1.2 per gli iPhone 6/6Plus/6s/6sPlus, senza informare adeguatamente i consumatori della riduzione sensibile delle prestazioni che avrebbero subito i loro dispositivi.

L’azienda ha risposto a queste accuse affermando che l’aggiornamento era necessario per evitare spegnimenti improvvisi dei dispositivi e ha avviato una campagna di sostituzione della batteria a prezzo ridotto. Questo intervento secondo l’associazione dei consumatori non è risultato sufficiente e non ha portato “a un equo risarcimento dei consumatori colpiti dall’obsolescenza programmata”.

Per contrastare l’obsolescenza programmata Altroconsumo ha lanciato a fine 2019 anche il progetto PROMPT mettendo a disposizione una piattaforma online dove è possibile segnalare telefoni, tablet e altri apparecchi elettronici che hanno smesso di funzionare troppo presto. Obiettivo dell’iniziativa è rappresentare le dimensioni del fenomeno e sensibilizzare le aziende verso politiche più corrette e sostenibili. Ad oggi sono oltre 700 le segnalazioni dei consumatori italiani, di queste, il 50% riguardano gli smartphone.