Il social network Facebook ha recentemente dichiarato guerra al colosso Apple perché, secondo lui, quest’ultima offre troppa privacy ai propri utenti. Presa di mira la posizione assunta dalla Mela nei confronti di privacy e utilizzo dei dati con finalità pubblicitarie.

Se il gigante delle piattaforme online compra una pagina su tre dei più importanti quotidiani americani, la questione dev’essere estremamente seria: Facebook oggi è sull’edizione cartacea di New York Times, Washington Post e Wall Street Journal per puntare il dito contro Apple. Ecco i dettagli.

 

Facebook punta il dito contro la privacy offerta da Apple

Mark Zuckerberg e i suoi si schierano apertamente dalla parte dei piccoli business di tutto il mondo che, grazie all’advertising, sono riusciti e stanno riuscendo a far fronte alle difficoltà di questo periodo. Il messaggio del social network pone l’accento sul fatto che le nuove regole imposte da Apple agli sviluppatori, in vigore a partire da inizio 2021 salvo ulteriori rinvii, li obbligheranno a ottenere il via libera da parte degli utenti prima di poter raccogliere ed elaborare le informazioni che li riguardano. Una pratica che oggi avviene regolarmente, anche se non sempre in modo del tutto trasparente.

Non è difficile prevedere che molti sceglieranno di rispondere con un secco “No”, rinunciando di conseguenza alla possibilità di visualizzare pubblicità in linea con interessi e gusti personali, ma evitando al tempo stesso che la loro attività online e nelle app venga tracciata. Secondo Facebook, l’entrata in vigore della policy sarà devastante: la previsione formulata è di un calo fino al 60% delle vendite a fronte dello stesso investimento in advertising.

Il social non è solo nel combattere la propria battaglia. Il sito Speak Up For Small Business già raccoglie parecchi interventi di imprenditori e commercianti scontenti per quanto annunciato da Apple. Ricordiamo che proprio ieri, con l’aggiornamento del sistema operativo iOS alla versione 14.3, la Mela ha introdotto su App Store nuove etichette che permettono di conoscere nel dettaglio quali dati richiedono le applicazioni e a quale scopo.