I numeri parlano chiaro e decisamente a favore del gestore d’oltralpe Iliad: a fronte di un obiettivo di 5.000 impianti proprietari da attivare entro la fine del 2020.

iliad chiude l’anno superando di gran lunga la cifra stimata, attestandosi intorno ai 6.000 impianti accesi in poco meno di due anni dalle primissime accensioni. Scopriamo insieme maggiori dettagli.

 

Iliad ha appena chiuso un anno di grandi soddisfazioni

Il dato, già di per sé notevole, è ancora più ragguardevole se si considera lo scenario d’emergenza nel quale l’azienda ha dovuto operare durante tutto il 2020; a causa della pandemia da Coronavirus, infatti, Levi, AD di iliad Italia, aveva stimato l’accensione di 5.000 siti entro dicembre 2020, prevedendo un rallentamento dei lavori che, nei fatti, non c’è stato.

Così, ad oggi, ad eccezione della regione Molise, tutte le regioni italiane sono coperte della rete proprietaria di iliad. Il 4G si attesta su una copertura del 94% a livello nazionale, mentre risulta ancora poco esteso il 5G. Quest’ultimo, infatti, copre solo alcuni capoluoghi ma la percentuale è destinata a crescere, poiché almeno la metà degli impianti iliad risultano essere collegati alla fibra e quindi la copertura del 5G dovrebbe subire una notevole accelerazione già nei primi mesi del 2021.

Grandi parole di soddisfazione giungono infine da Benedetto Levi, AD di iliad Italia: “Ci hanno detto che non avremmo avuto risultati, ci siamo trovati a sentire voci secondo cui non ce l’avremmo fatta e che avremmo mollato. In due anni e mezzo abbiamo raggiunto circa 7 milioni di utenti in un mercato saturo come quello del mobile. Abbiamo una rete di flagship store nostri, sono 18 in tutta Italia, e più di 500 corner in giro per il Paese. Anni intensi. Ma ci vediamo all’inizio del cammino“.