Nelle ultime 24 ore sia Apple che Google hanno rimosso dai loro app store per smartphone Parler, applicazione di un social network molto popolare nell’estrema destra americana e usato da alcuni sostenitori di Donald Trump per organizzare l’attacco al Congresso statunitense di mercoledì scorso.

Amazon, che ospita i server di Parler, ha inoltre fatto sapere che domenica 10 gennaio ne disabiliterà i server, dopo che in settimana aveva segnalato ai gestori della piattaforma un centinaio di post che incitavano alla violenza. Scopriamo insieme maggiori dettagli.

 

Apple e Google hanno rimosso Parler dai rispettivi Store

Il CEO di Parler, John Matze, ha detto che il social network potrebbe restare offline per circa una settimana prima che si trovi un nuovo server. Parler è stato lanciato nel 2018 e si promuove come un social network con regole di moderazione molto più rilassate rispetto a quelle di Facebook e Twitter, come luogo adatto alle conversazioni fra persone con idee molto conservatrici e militanti di estrema destra. Su Parler, come su Gab, un social network simile, si trovano spesso contenuti violenti e discriminatori che altrove verrebbero rimossi più o meno prontamente dai moderatori.

Un portavoce di Apple ha detto ai colleghi di TechCruch: “Abbiamo sempre fatto in modo che i diversi punti di vista fossero rappresentati nel nostro App Store ma sulla nostra piattaforma non c’è posto per minacce di violenza e attività illegali“.

Amazon afferma di aver trovato su Parler 98 post che incoraggiano alla violenza, ma il primo a decidere di rimuoverlo era stato Apple, che l’ha tolto dal suo App Store perché non ha preso le misure necessari affrontare i discorsi di odio e violenza. Youtube era già intervenuto per censurare Bannon per un video in cui aveva chiesto di “decapitare” Anthony Fauci, affermazione che aveva spinto Twitter a sospendere il suo account lo scorso novembre. Ora se si digita l’indirizzo del canale “War Room” si ha il messaggio di errore.