Come sicuramente ormai saprete, l’applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp ha stabilito i nuovi termini e le nuove condizioni di utilizzo.  I fruitori del servizio di messaggistica istantanea dovranno accettarle entro il prossimo 8 febbraio, altrimenti non avranno più accesso alla piattaforma online.

Fortunatamente per noi utenti, questa scadenza è stata recentemente posticipata di tre mesi, anche se non conosciamo la data precisa si parla di inizio maggio 2021. Nel frattempo scopriamo quale scegliere tra WhatsApp e Telegram.

 

WhatsApp e Telegram: quale applicazione scegliere?

Tra le nuove condizioni rientra la condivisione dei dati con Facebook, cosa che ha suscitato un grande scalpore in tutto il mondo. Molti utenti credono che questa condivisione leda la propria privacy personale. Per fare chiarezza, WhatsApp ha lanciato un avviso sul suo sito ufficiale affermando che la riservatezza sarà sempre garantita. I messaggi, infatti, continueranno ad essere protetti dalla crittografia end-to-end che ne permette la lettura soltanto a coloro che li inviano e li ricevono. Nonostante i chiarimenti, però, le persone sembrano dubbiose ed è per questo motivo che in tanti hanno cambiato piattaforma di messaggistica istantanea, passando per esempio a Telegram.

Difatti, proprio in questi giorni, lo staff di Telegram ha inviato un messaggio a tutti i suoi utenti ringraziandoli della fiducia riposta nell’app di messaggistica. In soli tre giorni, i nuovi utenti sono più di 25 milioni in tutto il mondo. Ci sono volte in cui è difficile distinguere tra ciò che è e ciò che sembra. Probabilmente, questo ne è un esempio. Che si tratti di allarmismo procurato o di una violazione della nostra privacy, non spetta a noi giudicarlo. La scelta della piattaforma è personale e basata su dati reali.

È vero che Telegram non richiede alcuna condivisione dei dati con Facebook o con altri Social. Tuttavia, ciò non toglie che anche questa piattaforma richieda l’accettazione di certe condizioni d’uso e termini d’utilizzo. Per prendere la giusta decisione, dovremmo prima riflettere sul famoso concetto di riservatezza personale. Nell’epoca della tecnologia e della condivisione sfrenata della nostra vita, siamo sicuri che la violazione della privacy dipenda dal download di un’app anziché di un’altra?.