Apple domina nella classifica dei dispositivi indossabili e dopo essere riuscita a conquistare lo scettro nel campo degli smartwatch, con i suoi Apple Watch, altrettanto è riuscita a fare anche nel settore delle cuffie wireless.

Le AirPods di Apple hanno rappresentato il 29% delle vendite tra le cuffie wireless, piazzandosi davanti a Xiaomi. Il colosso di Cupertino ha spiegato perché, secondo lui, è una mossa giusta eliminare le cuffie dalle confezioni di iPhone.

 

Apple ritiene una scelta corretta quella di eliminare le cuffie dalle confezioni di iPhone

Cuffie e wearable, in generale, hanno rappresentato il 93% dei dispositivi indossabili commercializzati nel terzo trimestre del 2020, con i prodotti relativi all’audio in forte crescita. Counterpoint ha affermato che l’attuale tendenza di eliminare il jack per le cuffie da 3,5 mm nella maggior parte degli smartphone ha notevolmente aumentato la domanda relativa alle cuffie Bluetooth, tanto che, a breve potrebbe diventare un prodotto indispensabile per tutti.

Liz Lee, analista per Counterpoint Research ha affermato: “La tendenza alla rimozione del jack e degli auricolari dalle confezioni di vendita dei dispositivi sta facendo aumentare in maniera esponenziale la per la domanda relativa alle cuffie true-wireless. La ricerca di supporti mobile sta continuando a crescere giorno dopo giorno, rendendo le TWS tra gli accessori più indispensabili del momento“.

Counterpoint ha affermato che la metà delle future cuffie true wireless saranno caratterizzate da un prezzo di commercializzazione decisamente più basso, mediamente dai 20 ai 50 euro. Questo dato ci aiuta a capire che i potenziali consumatori interessati ad acquistare questo genere di prodotti potrebbero aumentare a dismisura. Alla luce degli ottimi risultati fatti registrare da Apple anche nel penultimo trimestre del 2020 viene facile commentare come la scelta avviata dal colosso di Cupertino e seguita a ruota anche da Samsung, di rimuovere le cuffie cablate dalla confezione dei nuovi iPhone, ha rappresentato certamente una spinta ulteriore per gli utenti ad acquistare la soluzione senza fili proposta dalla stessa azienda, ossia gli AirPods.